La prima volta che sono arrivato a Cala Susca ho fatto una cosa che non faccio mai: mi sono fermato in cima alla scalinata, con la borsa frigo che mi tirava il braccio e il sole che picchiava sulla nuca, e sono rimasto lì a guardare. Giù, verso il mare. Per almeno trenta secondi buoni, che quando hai la crema solare che ti cola lungo la schiena sono un tempo geologico.
Il fatto è che l’acqua di questa caletta ha delle sfumature che il cervello fatica a processare. Passa dall’azzurro pallido dei fondali bassi a un blu così intenso che sembra quasi innaturale, come se qualcuno avesse versato inchiostro di seppia a qualche metro dalla riva. E la cosa più irritante, per tutti quelli che vivono a più di un’ora di macchina da qui, è che non c’è nessun trucco. È semplicemente così.
Dove si trova Cala Susca?
Cala Susca si trova nel comune di Monopoli, in provincia di Bari, a circa mezz’ora di auto dal capoluogo pugliese. Le coordinate precise sono 40.9620656 di latitudine e 17.288021 di longitudine, per chi volesse inserirle direttamente nel navigatore e arrivare senza giri inutili per le stradine della campagna pugliese (che, va detto, hanno il loro fascino ma anche la loro capacità di farti perdere quando hai già la crema solare in mano e il costume sotto i vestiti).
La caletta fa parte di quel tratto di costa monopolitana che negli ultimi anni ha conquistato la Bandiera Blu, riconoscimento che nel 2025 Monopoli si è nuovamente aggiudicata per diverse sue spiagge. Non è un caso: questa zona del litorale pugliese offre alcune delle acque più limpide e pulite dell’intero Adriatico.
Come arrivare a Cala Susca?

Raggiungere Cala Susca è relativamente semplice. Dalla SS16 Adriatica, dirigendosi verso Monopoli da Bari, si seguono le indicazioni per la costa. La spiaggia dispone di un ampio parcheggio in terra battuta, una di quelle aree sterrate tipiche della costa pugliese dove le auto si dispongono in modo più o meno ordinato a seconda dell’ora e della pazienza dei vacanzieri.
Dal parcheggio, un breve passaggio in discesa porta verso la caletta. L’accesso vero e proprio all’arenile avviene tramite una piccola scalinata, che aggiunge quel pizzico di avventura al tragitto ma che richiede un minimo di attenzione, soprattutto se si portano borse frigo, ombrelloni e tutto l’armamentario tipico di una giornata al mare italiana.
Caratteristiche della spiaggia

Cala Susca è una spiaggia mista, caratterizzata da una combinazione di sabbia e scogli che le conferisce quel tipico aspetto delle calette pugliesi. L’arenile sabbioso è più ampio di quanto ci si potrebbe aspettare da una caletta, il che la rende particolarmente adatta alle famiglie con bambini che cercano un compromesso tra la bellezza selvaggia delle coste rocciose e la praticità di una spiaggia sabbiosa.
Il mare cristallino
Se c’è una cosa su cui tutti concordano, dalle recensioni dei turisti ai blog di viaggio, è la qualità dell’acqua di Cala Susca, tra le migliori spiagge di Bari e provincia. Il mare qui assume sfumature cangianti che vanno dall’azzurro tenue dei fondali più bassi al blu intenso verso il largo. La trasparenza dell’acqua permette di vedere distintamente il fondale, un mix di sabbia e rocce che degrada dolcemente verso il mare aperto.
Le acque sono generalmente calme e tranquille, protette dalla conformazione naturale della caletta. Questa caratteristica, unita alla graduale profondità del fondale, rende Cala Susca una scelta eccellente per chi non è particolarmente esperto nel nuoto o per le famiglie con bambini piccoli. L’unica nota di attenzione riguarda la presenza di rocce sommerse in alcune zone, che possono rendere leggermente più complicato camminare in acqua: le scarpette da scoglio non sono obbligatorie, ma decisamente consigliate.
La scogliera e il panorama mozzafiato
Cala Susca è incorniciata da un’imponente scogliera che la protegge dai venti e le conferisce quell’atmosfera intima tipica delle calette. Dall’alto della scalinata che porta alla spiaggia, il panorama è di quelli che fanno afferrare immediatamente lo smartphone. Non è un caso che molti turisti, appena arrivati, inizino a scattare foto ancora prima di raggiungere l’arenile.
Uno degli elementi più fotografati è senza dubbio l’arco in pietra con il cancello azzurro che si trova nella zona adiacente al lido. Questa “porta sul mare”, come viene affettuosamente chiamata dai frequentatori abituali, è diventata una sorta di icona della caletta, lo sfondo perfetto per quella foto ricordo che farà morire d’invidia gli amici rimasti in città.
Servizi e strutture
Cala Susca è essenzialmente una spiaggia libera, il che significa che non troverete file ordinate di lettini e ombrelloni a pagamento. La spiaggia stessa non dispone di servizi come bagni o punti ristoro direttamente sull’arenile. Se cercate l’esperienza selvaggia della Puglia autentica, siete nel posto giusto.
Il lido adiacente: un compromesso perfetto
La buona notizia è che adiacente alla caletta si trova un lido che offre tutti i servizi essenziali. L’accesso alla struttura è gratuito, il che permette di godere di un caffè, un gelato o una piadina senza dover necessariamente affittare lettino e ombrellone. Una soluzione pratica per chi non ha avuto tempo di preparare il classico pranzo al sacco ma non vuole rinunciare a una giornata in una delle spiagge più belle della zona.
Il lido è anche la location del famoso arco in pietra con cancello azzurro, quello che tutti fotografano. Se volete scattare quella foto perfetta con il mare sullo sfondo e la luce giusta, passare dal lido è praticamente obbligatorio.
Cosa portare per una giornata a Cala Susca
Data la natura essenziale della spiaggia, una giornata ben organizzata a Cala Susca richiede un minimo di preparazione. Ombrellone e telo mare sono indispensabili, dato che non ci sono zone d’ombra naturali sulla sabbia. Acqua in abbondanza e qualche snack sono altamente consigliati, anche se il lido adiacente può salvare la situazione. Le scarpette da scoglio, come già detto, non sono obbligatorie ma renderanno l’esperienza decisamente più confortevole, soprattutto per chi vuole esplorare la zona rocciosa della caletta.
Quando visitare Cala Susca
Come tutte le spiagge pugliesi più suggestive, Cala Susca può diventare piuttosto affollata durante l’alta stagione, in particolare nei mesi di luglio e agosto e nei weekend di giugno e settembre. La caletta non è enorme, e quando il parcheggio si riempie, trovare un posto sulla sabbia può trasformarsi in un’impresa.
Il consiglio è quello di arrivare presto, possibilmente prima delle 9 del mattino, oppure optare per il tardo pomeriggio, quando molti bagnanti iniziano a defluire. I mesi di giugno e settembre, durante la settimana, offrono il miglior compromesso tra temperature piacevoli, mare caldo e tranquillità.
Quali sono le spiagge vicine?

La costa di Monopoli è generosa di calette e spiagge suggestive. A pochi chilometri da Cala Susca si trovano altre perle del litorale monopolitano: Cala Porta Vecchia, proprio nel centro storico della città, Porto Ghiacciolo con la sua abbazia medievale sullo sfondo, le spiagge di Capitolo ideali per chi cerca più servizi e movida, e Porto Rosso e Porto Bianco, due calette gemelle particolarmente amate dalle famiglie.
Risalendo verso nord, in una ventina di minuti si raggiunge Polignano a Mare con la celebre Lama Monachile, mentre poco più a sud inizia il territorio di Fasano con le sue lunghe spiagge sabbiose. Una vacanza in questa zona della Puglia permette di variare ogni giorno, alternando calette rocciose e intime a spiagge più ampie e attrezzate.
Perché Cala Susca merita una visita
Cala Susca rappresenta perfettamente l’essenza del mare pugliese: acqua cristallina che cambia colore a seconda della luce, scogliere che incorniciano piccole baie di sabbia, quella sensazione di scoperta che si prova arrivando in un posto che sembra quasi nascosto dal resto del mondo.
Non è la spiaggia per chi cerca lettini perfettamente allineati e servizio ai tavoli. È la spiaggia per chi vuole sentirsi un po’ esploratore, per chi preferisce il pranzo al sacco alla piadina del bar (anche se la piadina è lì, a portata di mano, nel caso la fame prevalga sull’avventura). È la spiaggia per chi sa che i posti più belli richiedono sempre un piccolo sforzo in più, fosse anche solo una scalinata da scendere con l’ombrellone in spalla.
E quando sarete lì, con i piedi nella sabbia e lo sguardo perso in quel mare che sembra fatto apposta per finire sulle copertine delle riviste di viaggi, capirete perché la Puglia continua ad attrarre visitatori da tutto il mondo. Alcuni segreti, semplicemente, sono troppo belli per restare tali.




