Fino a qualche anno fa, via Roberto da Bari era una di quelle strade che attraversi in fretta, schivando macchine parcheggiate in seconda fila e respirando gas di scarico. Una via qualunque del centro murattiano del capoluogo pugliese, di quelle che esistono in ogni città italiana: palazzi umbertini un po’ sbiaditi, qualche studio professionale, il solito bar con i tavolini troppo vicini al marciapiede.
Oggi ci vai apposta. E ci resti.
La trasformazione è avvenuta quasi in sordina, come succede alle cose belle. Due isole pedonali ai due estremi della via, qualche dehors in più, e all’improvviso quella che era una scorciatoia per evitare il traffico di Corso Cavour è diventata il nuovo baricentro gastronomico della città. I baresi, che hanno un fiuto infallibile per i posti dove si mangia bene e si sta meglio, l’hanno ribattezzata – senza troppi giri di parole – “la via del gusto”.
Dove si trova Via Roberto da Bari (e perché dovresti andarci)
Via Roberto da Bari taglia il quartiere universitario in diagonale, collegando idealmente l’Ateneo al resto del centro. Si estende per circa 400 metri tra via De Rossi e via Andrea da Bari, formando quello che qualcuno ha iniziato a chiamare il “quadrilatero del gusto” – un’etichetta un po’ pretenziosa, ammettiamolo, ma non del tutto immeritata.
La posizione è strategica: a dieci minuti a piedi dalla stazione centrale, a cinque dal lungomare, a tre da Bari Vecchia. Abbastanza centrale da essere comoda, abbastanza defilata da non essere invasa dai torpedoni turistici. Il tipo di posto che i baresi tengono un po’ per sé, anche se ormai il segreto è saltato.
La mappa dei migliori locali in Via Roberto da Bari (per fascia oraria)
Una delle cose che rendono via Roberto da Bari diversa dalle altre strade della movida barese è la sua versatilità. Non è un posto da una cosa sola. Puoi andarci per la colazione delle otto e per il drink di mezzanotte, trovando ogni volta la versione giusta di te stesso.
Colazione e brunch

Il Baretto è qui dal 1983, il che in termini di longevità barese equivale più o meno all’eternità. Ha quell’aria un po’ retrò delle pasticcerie storiche, con le brioche nel cuoppo di carta e i camerieri che ti chiamano “dottore” anche se non lo sei. Il caffè è quello giusto, il cornetto anche.
Caffè Portineria (via Roberto da Bari 58/A) è l’opposto: moderno, vagamente nordeuropeo, con prese elettriche ovunque per i laptop dei freelance e un’attenzione quasi maniacale al compostabile. È stato tra i primi a Bari a prendere sul serio la questione del riciclo, il che gli ha attirato una clientela fedele di trentenni con la coscienza ecologica.
Sood Bistrot (via Roberto da Bari 147) propone brunch all’inglese, il che a Bari suona esotico quasi quanto la cucina thailandese. Pancake, uova in camicia, porridge – roba che i baresi DOC guardano con sospetto, ma che piace moltissimo a chi ha vissuto all’estero o semplicemente vuole sentirsi a Londra per un’ora.
Pranzo veloce

La Baresana (via Roberto da Bari 6) è il locale storico della via. Pizza barese, primi abbondanti, porzioni che sfidano le leggi della fisica. Non è il posto per chi è a dieta, ma nemmeno per chi ha fretta: qui si mangia con calma, possibilmente commentando il cibo ad alta voce come si conviene.
Per chi ha meno tempo, il già citato Caffè Portineria offre pranzi leggeri e veloci, perfetti per una pausa tra una riunione e l’altra.
Aperitivo (il momento clou)

L’aperitivo è il rito sacro di via Roberto da Bari. Dalle 18 in poi, i tavolini si riempiono di gente che non ha nessuna intenzione di andarsene prima delle 22. È qui che la via mostra il suo volto migliore.
Mamapulia (via Roberto da Bari 150) è probabilmente il locale più amato della via. L’aperitivo è un piccolo banchetto: verdure grigliate, salumi locali, formaggi stagionati e la famosa focaccia ai cereali che da sola vale il viaggio. Il personale è di quelli che ti fanno sentire a casa, il che a Bari non è scontato come si potrebbe pensare.
Mostofiore (via Roberto da Bari 128) è il paradiso degli amanti del vino naturale. Piccolo, curato, con una filosofia dichiarata: “No rush” – nessuna fretta. Il tipo di posto dove ordini un calice e finisci per provarne cinque, accompagnati da tartare e sfilettati di pesce che non sfigurerebbero in un ristorante stellato.
Enoteca del Centro (via Roberto da Bari 110) è per chi prende il vino molto sul serio. Ogni etichetta è scelta con cura maniacale, il cibo è pensato per accompagnare (mai per sovrastare), l’atmosfera è quella di chi sa cosa sta bevendo e vuole parlarne.
Ruffiano (via Roberto da Bari 33) è la new entry che sta conquistando i palati più esigenti: vineria con piattini, atmosfera informale, selezione che cambia spesso.
Cena

U’Kor (via Roberto da Bari 130) merita un discorso a parte. È il primo ristorante coreano della Puglia, aperto nel 2022 da Hannetta – bartender coreana con un curriculum impressionante – e Diego Biancofiore. La fusione tra cucina coreana e pugliese potrebbe sembrare azzardata, ma funziona: i sapori si parlano, i contrasti diventano armonie. La mixology è al livello della cucina, con cocktail che rivisitano classici come lo Spritz in chiave orientale.
Sood Bistrot la sera cambia volto: menu con piccoli piatti, supplì cacio e pepe (i migliori di Bari, dicono alcuni), spaghetti all’amatriciana a lenta cottura. Il venerdì e il sabato c’è anche il dj set con vinili, per chi vuole cenare con sottofondo.
Il Canto dei Bischeri (via Putignani 93, angolo via Roberto da Bari) è l’unico ristorante toscano di Bari. Ribollita, pappa al pomodoro, bistecca fiorentina – tutto quello che ci si aspetta, fatto bene. Il menu è scritto sulla lavagna, come nelle osterie di una volta, e il vino è quello giusto.
Dopo cena

Champagnerie (via Roberto da Bari 99) è il rifugio di chi cerca silenzio. Un caffè storico dove il tempo sembra essersi fermato agli anni Cinquanta: arredi d’epoca, atmosfera ovattata, clientela che parla sottovoce. L’ideale per chiudere la serata con un ultimo bicchiere, lontano dal rumore.
Cosa distingue questa via dalle altre
La differenza tra via Roberto da Bari e le altre strade della movida barese si nota subito: qui non c’è frenesia. Niente musica a volume assordante, niente calca, niente quella sensazione di dover consumare in fretta per lasciare il posto a qualcun altro.
La pedonalizzazione ha fatto la differenza. Senza le auto, la via si è trasformata in un salotto a cielo aperto, dove i tavolini dei vari locali quasi si toccano senza che questo crei conflitto. Il pubblico è misto: studenti universitari, professionisti in pausa, turisti informati, coppie che cercano un posto tranquillo. Tutti convivono senza problemi, forse perché qui l’obiettivo comune è semplice – mangiare bene, bere meglio, stare in pace.
Alcuni locali ospitano anche eventi culturali: presentazioni di libri, esposizioni fotografiche, degustazioni a tema. Niente di clamoroso, ma abbastanza per dare alla via un’identità che va oltre il cibo.
Consigli pratici
Come arrivare

Dalla stazione centrale: 10 minuti a piedi verso il mare, poi girare a sinistra su via Piccinni. Dal lungomare di Bari: risalire una qualsiasi delle vie perpendicolari, in 5 minuti ci sei. Da Bari Vecchia: attraversare piazza del Ferrarese, costeggiare il teatro Petruzzelli, altri 3 minuti.
Quando andare
La mattina per la colazione tranquilla (8-10). Il pranzo funziona bene nei giorni feriali (13-14:30). L’aperitivo è il momento migliore: dalle 18 alle 21, quando la luce scende e i lampioni si accendono. La cena va prenotata nei weekend, soprattutto per U’Kor e Sood.
Quanto costa
Fascia media-alta per gli standard baresi. Un aperitivo con tagliere: 12-18€. Una cena completa: 30-50€ a persona, vino escluso. Colazione: 5-8€. Non è la via dei menu turistici a 10€, ma nemmeno quella degli scontrini da infarto.
Riepilogo indirizzi
- Mamapulia – Via Roberto da Bari 150 – Aperitivo, colazione, pranzo
- Sood Bistrot – Via Roberto da Bari 147 – Brunch, cena, dj set
- U’Kor – Via Roberto da Bari 130 – Cena coreano-pugliese, cocktail
- Mostofiore – Via Roberto da Bari 128 – Vini naturali, aperitivo
- Enoteca del Centro – Via Roberto da Bari 110 – Vini selezionati, degustazioni
- Champagnerie – Via Roberto da Bari 99 – Caffè storico, dopo cena
- Caffè Portineria – Via Roberto da Bari 58/A – Colazione, pranzo leggero
- Ruffiano – Via Roberto da Bari 33 – Vineria, piattini
- La Baresana – Via Roberto da Bari 6 – Pizza barese, cucina tradizionale
- Il Canto dei Bischeri – Via Putignani 93 (angolo) – Cucina toscana
In conclusione
Via Roberto da Bari non è per tutti. Non è per chi cerca la movida rumorosa di via Sparano, né per chi vuole i prezzi stracciati dei locali turistici di Bari Vecchia. È per chi ha capito che il tempo passato a tavola – o davanti a un buon bicchiere – non è tempo perso, ma investito.
È per chi preferisce la qualità alla quantità, la conversazione al rumore, la scoperta alla routine. È, in altre parole, per chi cerca un posto dove stare bene senza dover spiegare perché.





