Quali sono le zone più pericolose di Bari?

Bari è una città sicura o pericolosa? La risposta, come spesso accade, non è né bianca né nera. Il capoluogo pugliese ha vissuto negli ultimi vent’anni una trasformazione radicale, passando da una reputazione difficile a quella di destinazione turistica in crescita. Ma come in ogni città metropolitana, esistono aree che richiedono maggiore attenzione e altre perfettamente sicure anche nelle ore notturne.

Questo articolo fornisce un quadro realistico della situazione, basato su dati aggiornati al 2025, con l’obiettivo di aiutare residenti e visitatori a muoversi in città con consapevolezza.

Bari è davvero una città pericolosa?

Teatro Margherita al tramonto, storica sala teatrale su palafitte nel porto di Bari con vista panoramica su Bari Vecchia e mare Adriatico. Iconico edificio culturale che si specchia nelle acque del porto tra barche da pesca e yacht nel cuore della città pugliese. Simbolo dell'architettura liberty di Bari Puglia e tappa imperdibile per turismo culturale e fotografia paesaggistica al crepuscolo.
Skyline della città di Bari

Partiamo dai numeri. Secondo l’indice di criminalità Numbeo 2025, Bari ha un punteggio di 50.47, che la colloca nella fascia medio-alta tra le città europee. Per fare un paragone:

  • È più sicura di Roma, Barcellona, Londra e Napoli
  • È meno sicura di Monza, Palermo, Glasgow e Amburgo

La criminalità violenta è bassa e i principali rischi riguardano la microcriminalità: borseggi, scippi (ormai sempre più rari) e truffe. I fenomeni legati alla criminalità organizzata esistono ma raramente coinvolgono turisti o cittadini comuni, concentrandosi principalmente su attività illecite interne come lo spaccio di stupefacenti e le estorsioni.

La vera questione non è se Bari sia pericolosa in generale, ma quali zone specifiche richiedono maggiore cautela e in quali orari.

Le zone a vigilanza rafforzata del 2025

Una delle novità più significative del 2025 è l’istituzione delle cosiddette “zone rosse” o “zone a vigilanza rafforzata”. Si tratta di un provvedimento prefettizio attivato a febbraio 2025 che prevede controlli intensificati e l’allontanamento di soggetti pericolosi in determinate aree e fasce orarie.

Aree del centro di Bari sottoposte a controllo

Le seguenti zone sono monitorate dalle 13:00 all’1:00 di notte:

  • Piazza Umberto I e dintorni della stazione centrale – zona tradizionalmente segnalata per episodi di microcriminalità e degrado urbano.
  • Piazza Aldo Moro – area vicina alla stazione, oggetto di segnalazioni frequenti.
  • Via Davanzati (tratto tra Piazza Umberto e Via Melo).
  • Piazza del Ferrarese e Corso Italia – zone frequentate da turisti ma soggette a controlli dinamici anche nelle ore notturne.

Cosa significa in pratica? Queste aree non sono interdette ai cittadini, ma le forze dell’ordine hanno il potere di allontanare persone con precedenti specifici (droga, reati contro la persona, rapine) che assumano comportamenti molesti o minacciosi. Per il cittadino comune o il turista, questo si traduce in una maggiore presenza delle forze dell’ordine e quindi, paradossalmente, in maggiore sicurezza.

I quartieri periferici di Bari: cosa sapere

Oltre alle aree centrali, alcuni quartieri periferici di Bari continuano a presentare criticità legate al degrado urbano, alla presenza di criminalità organizzata e a problemi socio-economici strutturali.

APPROFONDIMENTO: Guida ai quartieri di Bari

Quartiere Libertà

Il Libertà è uno dei quartieri più problematici di Bari. Con un alto tasso di multiculturalità e zone di forte degrado, registra episodi frequenti di microcriminalità. Le aree più critiche includono:

  • Via Crisanzio e Corso Italia.
  • Piazza del Redentore (inserita nelle zone a vigilanza rafforzata dalle 19:00 all’1:00).
  • Ex Manifattura Tabacchi (oggetto di particolare attenzione per degrado e furti).

I residenti lamentano una scarsa illuminazione, saracinesche abbassate (molti negozi hanno chiuso) e la presenza di baby gang composte da ragazzi anche molto giovani (13-19 anni) che creano problemi soprattutto nelle ore serali.

San Paolo

Quartiere residenziale ampio con zone molto diverse tra loro. Le aree più periferiche, in particolare il CEP (Comitato Edilizio Periferico), sono note per:

  • Presenza di clan della criminalità organizzata (principalmente clan Strisciuglio e Mercante-Diomede).
  • Episodi legati al narcotraffico e alle baby gang.
  • Tensioni tra gruppi rivali per il controllo del territorio.

Non tutto il quartiere è problematico: le zone più centrali e vicine ai servizi sono relativamente sicure, ma le aree più remote richiedono cautela, soprattutto di sera.

Japigia

Japigia è storicamente legata al clan Parisi-Palermiti, una delle principali organizzazioni criminali baresi. Negli anni ’80 e ’90, il quartiere ospitava quello che venne definito “uno dei più grandi mercati della droga del Sud Italia”. Oggi la situazione è migliorata grazie a interventi di riqualificazione e nuovi investimenti immobiliari, ma permangono:

  • Sacche di degrado nelle zone più lontane dal mare.
  • Episodi di microcriminalità (furti, atti vandalici).
  • Diffidenza tra i potenziali acquirenti immobiliari.

È un quartiere in evoluzione: alcune aree sono ormai ben integrate e servite, mentre altre rimangono problematiche soprattutto nelle ore serali.

Altri quartieri da conoscere

  • Carbonara e Ceglie del Campo – zone periferiche recentemente oggetto di controlli rafforzati e istituzione di zone a sicurezza speciale. Presenza del clan Di Cosola (ora indebolito).
  • Madonnella – quartiere in trasformazione, con alcune zone ancora poco sicure, ma in miglioramento. Era storicamente legata a episodi di degrado.
  • Picone – segnalato per problemi legati alla microcriminalità e al degrado urbano in specifiche aree.

Bari Vecchia: da zona “Off-limits” a destinazione turistica internazionale

via delle orecchiette a bari vecchia
Scambio di opinioni folcloristiche

Bari Vecchia merita un capitolo a parte perché rappresenta la trasformazione più radicale della città.

La trasformazione

Fino alla fine degli anni ’90, il borgo antico era considerato una delle zone più pericolose di Bari, con una reputazione di “roccaforte della malavita”. Le stradine erano territorio del clan Capriati e zone off-limits anche per molti baresi.

Negli ultimi vent’anni, la situazione è cambiata radicalmente:

  • Interventi massicci di riqualificazione urbana.
  • Apertura di centinaia di locali, ristoranti, B&B.
  • Aumento esponenziale dei flussi turistici.
  • Presenza costante di turisti e visitatori anche nelle ore serali.

Situazione attuale

Oggi Bari Vecchia è considerata una zona sicura anche di sera, purché ci si attenga ai percorsi principali e alle vie frequentate. Le zone turistiche (Basilica di San Nicola, Cattedrale, lungomare, vie principali) sono molto sicure grazie all’alta affluenza di persone.

Tuttavia, persistono alcune criticità:

  • Alcuni vicoli meno illuminati possono essere poco sicuri nelle ore tarde.
  • Episodi sporadici di scippi o furti ai danni di turisti distratti.
  • Segnalazioni di gruppi di giovani che pedinano turiste o assumono comportamenti molesti.

I residenti e i commercianti continuano a chiedere maggiori controlli e presidi fissi delle forze dell’ordine, soprattutto in vista della stagione turistica estiva e del picco di croceristi.

Consigli pratici per muoversi in sicurezza

Per i visitatori

  • Nelle zone centrali e turistiche (Bari Vecchia, lungomare, quartiere Murat) usate il normale buon senso: non esibite oggetti di valore, tenete borse e zaini davanti, fate attenzione agli assembramenti.
  • Nelle zone della stazione (Piazza Umberto, Piazza Moro) prestate particolare attenzione soprattutto nelle ore serali e notturne. Evitate di attardarvi da soli.
  • Quartieri periferici (Libertà, San Paolo, Japigia) – se non avete motivi specifici per visitarli, è meglio evitarli di sera. Se ci andate, muovetevi in gruppo e preferite le zone centrali del quartiere.
  • In Bari Vecchia rimanete sulle vie principali e illuminate. Evitate di addentrarvi in vicoli deserti o poco illuminati, soprattutto dopo mezzanotte.

Per i residenti

  • Segnalate sempre episodi sospetti alle autorità competenti attraverso i canali ufficiali.
  • Partecipate alle iniziative dei comitati di quartiere per il miglioramento della sicurezza e del decoro urbano.
  • Nelle zone periferiche, evitate di circolare a piedi da soli nelle ore serali, soprattutto in strade poco illuminate.
  • Fate attenzione quando parcheggiate in zone isolate, soprattutto nei quartieri Libertà e San Paolo.

Conclusione: una città in trasformazione

Definire Bari semplicemente come “pericolosa” o “sicura” sarebbe riduttivo e scorretto. È una città in profonda trasformazione, che ha fatto enormi passi avanti ma che conserva ancora zone problematiche e criticità strutturali.

I dati mostrano una situazione nella media europea, con livelli di criminalità violenta molto bassi e problemi concentrati soprattutto sulla microcriminalità e su fenomeni di degrado urbano in specifici quartieri periferici.

Le zone turistiche e il centro sono generalmente sicuri, anche di sera. Bari Vecchia è diventata un esempio virtuoso di riqualificazione urbana. I quartieri periferici richiedono maggiore cautela, ma non sono zone vietate: basta conoscerli e muoversi con consapevolezza.

L’introduzione delle zone a vigilanza rafforzata nel 2025 dimostra l’impegno delle istituzioni nel contrastare i fenomeni di degrado e microcriminalità. I risultati di questi provvedimenti saranno visibili nei prossimi mesi.

In definitiva, Bari è una città che vale la pena visitare e in cui si può vivere serenamente, a patto di conoscerne le dinamiche e di adottare le normali precauzioni che si prenderebbero in qualsiasi altra città metropolitana italiana.