Devo confessarti una cosa: non sono mai stato un tipo da albe. Intendo dire, mi piaceva l’idea dell’alba, quella specie di nozione romantica che ti fa pensare “sì, dovrei proprio alzarmi presto domani e vedere il sorgere del sole”, salvo poi svegliarti alle 11 chiedendoti dove sia finita la mattinata.
Ma poi sono arrivato a Bari, e qualcosa è cambiato.
Non è che io sia diventato improvvisamente una di quelle persone che corrono alle 5 del mattino canticchiando (Dio ci scampi), ma ho scoperto che assistere all’alba sul mare Adriatico ha un effetto quasi terapeutico. È come se la città, per una manciata di minuti, ti rivelasse un segreto che tiene nascosto durante il giorno, quando i motorini sfrecciano e le signore al mercato contrattano sul prezzo dei pomodori.
L’alba a Bari non è solo bella – e credimi, lo è – ma è anche stranamente accessibile. Non devi scalare montagne o raggiungere luoghi impossibili. Spesso basta attraversare la strada in pigiama (teoricamente, anche se non lo consiglio).
Il segreto del mare che guarda a est

Ecco una piccola chicca geografica che forse già sapevi ma che vale la pena ricordare: Bari guarda direttamente a est. Il che significa che quando il sole decide di fare la sua comparsa quotidiana, lo fa proprio davanti a te, emergendo dall’Adriatico come un attore protagonista che entra sul palco.
Questo dettaglio apparentemente banale cambia tutto. Non devi arrampicarti su colline, non devi cercare angolazioni strane. Il sole sorge dal mare, punto. È teatro naturale nella sua forma più pura.
Largo Giannella: come vedere l’alba sul lungomare di Bari

Se dovessi scegliere un posto dove portare qualcuno alla sua prima alba barese, probabilmente sceglierei Largo Giannella. È una di quelle rotonde sul lungomare di Bari che, durante il giorno, ti sembrano normalissime – qualche panchina, un po’ di marciapiede, niente di speciale. Ma alle 5 e mezza del mattino, quando il cielo comincia a schiarire, diventa una specie di platea naturale.
Il bello di Largo Giannella è che l’alba ce l’hai letteralmente di fronte. Non devi girare la testa, non devi cercare l’angolazione giusta. È lì, davanti a te, come se qualcuno avesse appeso un quadro cosmico proprio per tuo comodo. I primi raggi si riflettono sul mare creando quelle sfumature che vanno dal rosa all’arancione al viola, e tu sei lì che pensi “cavolo, e io di solito a quest’ora sto russando”.
La cosa curiosa è che spesso non sei solo. Trovi sempre qualche runner mattutiniero (quelli che ti fanno sentire inadeguato), qualche pescatore che sta tornando, e immancabilmente un paio di innamorati che, a giudicare dal loro aspetto, non hanno ancora dormito. Ma è un tipo di compagnia silenziosa, rispettosa. Come se tutti avessero capito che quello è un momento che richiede un minimo di riverenza.
Il Molo San Nicola: un luogo per i perfezionisti delle foto

Ora, se sei uno di quelli che non può vedere un’alba senza documentarla su Instagram – e hey, nessun giudizio qui – allora devi andare al Molo San Nicola. C’è una piccola piattaforma quadrata che si protende sul mare, ed è praticamente costruita apposta per fare foto spettacolari.
Il molo ti dà quella sensazione di essere sospeso tra cielo e acqua. Non ci sono ostacoli visivi, non ci sono cavi elettrici che rovinano la composizione, non c’è quel fastidioso palazzo che si mette sempre in mezzo. Solo tu, il mare, e il sole che fa il suo numero.
La piattaforma non è enorme, quindi se arrivi e trovi già qualcuno, preparati a condividere lo spazio. Ma anche questo ha il suo fascino. C’è qualcosa di piacevolmente umano nello stare fianco a fianco con degli sconosciuti, tutti in silenzio, tutti ad ammirare la stessa cosa.
Un piccolo avvertimento pratico: il molo può essere ventoso. Quella brezza marina che durante il giorno è così piacevole, all’alba può avere una certa determinazione nel ricordarti che sì, siamo ancora in inverno. Portati una giacca. Ringraziami dopo.
Pane e Pomodoro: L’alba per chi vuole spazio

La spiaggia di Pane e Pomodoro ha il nome più deliziosamente italiano che puoi immaginare per una spiaggia. Nessuno sa esattamente perché si chiami così (ci sono varie teorie, tutte affascinanti, nessuna definitiva), ma poco importa quando ti trovi lì all’alba.
Questa è la scelta perfetta se sei uno di quei tipi che hanno bisogno di spazio. Sai, quelle persone che quando vanno al cinema cercano la fila vuota anche se il film è già iniziato da dieci minuti. Pane e Pomodoro ti dà sabbia dorata su cui distenderti, camminare, fare capriole se ti va (anche se, ripeto, è l’alba – forse le capriole possono aspettare).
All’alba la spiaggia è praticamente deserta. Potresti letteralmente stenderti sulla sabbia e guardare il sole sorgere dall’acqua senza che nessuno ti disturbi. È un’esperienza che ha qualcosa di primordiale, come se fossi l’unico essere umano rimasto sul pianeta e il sole stesse sorgendo solo per te.
Il silenzio è rotto solo dalle onde – che qui non sono particolarmente drammatiche, l’Adriatico non è esattamente il Pacifico – e dal richiamo dei gabbiani. Che, devo dire, hanno un tempismo impeccabile. Sembrano sapere esattamente quando uscire per la colazione, come piccoli camerieri piumati che annunciano l’apertura del ristorante marino.
La muraglia di Bari Vecchia

Se invece preferisci un contesto più urbano – e chi potrebbe biasimarti – la muraglia di Bari Vecchia offre un’alba con un sapore completamente diverso. Qui non sei solo tu e la natura; sei tu, la natura, e secoli di storia accatastati in case bianche che brillano alla prima luce del giorno.
La bellezza di questo posto è nella stratificazione. Hai il mare davanti, certo, ma hai anche lo skyline della città vecchia dietro di te, con le sue antiche case che sembrano appena svegliate dal sonno. Quando i primi raggi colpiscono quelle mura bianche, succede qualcosa di magico. Il calcare – perché tutto a Bari Vecchia è fatto di calcare – cattura la luce in un modo che ti fa capire perché gli artisti del Rinascimento erano ossessionati dall’alba.
Qui l’esperienza è più contemplativa. Non è solo guardare il sole sorgere; è osservare come la luce trasforma gradualmente la città, come le ombre si accorciano, come i dettagli architettonici emergono dal buio. È come guardare un dipinto che si completa sotto i tuoi occhi.
E poi c’è il fatto che sei su una muraglia. C’è qualcosa di vagamente eroico in questo. Non stai semplicemente guardando un’alba, stai guardando un’alba da un punto di osservazione che per secoli ha visto marinai, pescatori, e probabilmente anche qualche pirata guardare lo stesso orizzonte. È storia che si fonde con il presente, ed è tremendamente romantico anche se sei lì da solo con un cappuccino tiepido di un distributore automatico.
Spiaggia di Torre Quetta

Torre Quetta aggiunge un elemento che gli altri posti non hanno: l’architettura medievale. La torre è lì dal 1500 e qualcosa (non sono uno storico, ma fidati, è vecchia), e vedere l’alba con una costruzione così antica che fa da cornice è come aggiungere un pizzico di epicità al tutto.
È meno affollata degli altri posti – probabilmente perché non tutti sanno della sua esistenza – e questo la rende perfetta per chi cerca un’esperienza più intima. Il sole sorge dal mare aperto, la torre si staglia contro il cielo che cambia colore, e tu sei lì a pensare “questa sì che sarebbe stata una buona location per un film d’avventura”.
La cosa curiosa è che la torre, vista all’alba, sembra quasi viva. Le pietre cambiano colore con la luce, passando da un grigio scuro a un oro pallido. È uno di quei momenti in cui ti rendi conto che l’architettura non è solo qualcosa che occupa spazio, ma qualcosa che dialoga con la luce e il tempo.
Una questione di tempistiche
Ora, parliamoci chiaro: vedere l’alba richiede un minimo di pianificazione. Non puoi semplicemente decidere alle 5 del mattino “oh, vado a vedere l’alba” quando il sole sorge alle 5:15. Serve un certo impegno.
Il periodo migliore? Tarda primavera ed estate, quando il sole sorge presto – diciamo tra le 5:30 e le 6:00 – e le temperature sono piacevoli. Non devi stare lì a tremare come una foglia mentre aspetti che succeda qualcosa. In inverno l’alba è più tardi (intorno alle 7:00-7:30), il che tecnicamente rende tutto più facile in termini di orari, ma devi mettere in conto che farà freddo. Quel tipo di freddo umido di mare che ti penetra nelle ossa e ti fa rimpiangere il letto caldo che hai appena lasciato.
La cosa bella di vedere l’alba in estate è che poi hai tutto il giorno davanti. Puoi tornare a casa, fare una doccia, e mentre gli altri stanno ancora programmando la sveglia, tu hai già vissuto un’esperienza che probabilmente ricorderai per mesi. È come avere un bonus di vita: sei sveglio quando il resto del mondo dorme, e questo ti dà una strana sensazione di vantaggio, come se avessi scoperto un livello segreto nel videogioco dell’esistenza.









