Le migliori 10 spiagge di Bari e provincia: dalle calette urbane alle baie segrete

C’è una strana convinzione, diffusa tra i turisti italiani e stranieri, secondo cui la Puglia balneare inizierebbe e finirebbe nel Salento. È comprensibile, in un certo senso: il marketing territoriale ha fatto un lavoro eccellente laggiù, al punto che molti considerano il tacco d’Italia come l’unica destinazione possibile per una vacanza al mare in questa regione. Ma è un po’ come andare a Parigi e visitare solo la Torre Eiffel, ignorando il resto della città.

La verità è che la provincia di Bari custodisce una costa di circa ottanta chilometri che meriterebbe molta più attenzione. Non sto parlando di un’alternativa di ripiego, di quelle spiagge dove vai perché non hai trovato posto altrove. Parlo di luoghi dove il mare Adriatico raggiunge trasparenze che ti fanno dubitare di essere ancora in Italia, dove i borghi marinari conservano un’autenticità che altrove è diventata scenografia per turisti.

In questa guida ti porto attraverso le 9 spiagge più belle della costa barese, da Pane e Pomodoro nel cuore della città fino alle dune selvagge di Torre Canne, passando per la celebre Lama Monachile di Polignano a Mare, le calette nascoste di Monopoli come Cala Porta Vecchia e Porto Ghiacciolo, i lidi esclusivi del Capitolo come Sabbiadoro, le grotte marine di San Vito, le spiagge discrete di Giovinazzo e la spiaggia libera di Pietra Egea a Cozze, rifugio di spiriti liberi lungo la Costa Ripagnola.

Ogni spiaggia ha la sua personalità, il suo pubblico ideale, la sua storia da raccontare. Non ti dirò qual è la più bella in assoluto, perché sarebbe come chiederti di scegliere il tuo piatto preferito: dipende dal momento, dall’umore, da cosa cerchi. Ti dirò invece cosa rende unica ciascuna di queste destinazioni, in modo che tu possa scegliere quella che fa per te.

1. Spiaggia Pane e Pomodoro, Bari

spiaggia di pane e pomodoro al tramonto
Tramonto sulla spiaggia di Pane e Pomodoro – Angy.r_ / Instagram

Il nome, bisogna ammetterlo, non promette granché. Pane e Pomodoro suona come qualcosa che mangi di corsa in pausa pranzo, non come una destinazione balneare. Eppure questa piccola spiaggia incastonata nel rione Japigia, a sud del centro storico, è diventata il simbolo di una città che ha reimparato ad amare il suo mare.

Per arrivarci percorri il Lungomare Nazario Sauro, una passeggiata che da sola vale il viaggio. A un certo punto la costa si apre in una piccola baia di sabbia mista a ciottoli, protetta da scogli che rendono l’acqua quasi sempre calma. Non è una spiaggia da cartolina tropicale, e non pretende di esserlo. È una spiaggia democratica, nel senso più nobile del termine: ingresso libero, nessun ombrellone a pagamento obbligatorio, famiglie e giovani e anziani che condividono lo stesso fazzoletto di litorale.

Quello che la rende speciale è il contesto. Da una parte hai il mare, dall’altra la città con le sue cupole e i suoi campanili. Non devi scegliere tra cultura e relax: la mattina puoi visitare la Pinacoteca Corrado Giaquinto, e il pomeriggio stenderti sulla sabbia a guardare i ragazzini che si tuffano dagli scogli. Se ti viene fame, il lungomare è punteggiato di chioschi dove puoi mangiare focaccia barese guardando il tramonto.

A poche centinaia di metri c’è anche la spiaggia Torre Quetta, un’altra opzione urbana con servizi più strutturati. Ma Pane e Pomodoro resta il cuore pulsante del rapporto tra Bari e il suo mare: un luogo dove la città non fa finta di essere una località turistica, ma semplicemente si gode quello che ha sempre avuto sotto gli occhi.

Per chi è adatta: chi vuole combinare visita culturale e mare, famiglie con bambini, chi cerca una spiaggia libera senza fronzoli, chi vuole vivere Bari come un barese.

APPROFONDIMENTO: Guida alle migliori spiagge di Bari

2. Lama Monachile, Polignano a Mare (tra le migliori spiagge di Bari e provincia)

spiaggia lama monachile polignano a mare
Lama Monachile – Polignano a Mare (Ba)

Parliamoci chiaro: Lama Monachile è probabilmente la spiaggia più fotografata della Puglia, e questo comporta conseguenze che devi conoscere. D’estate, soprattutto nelle ore centrali, sembra di stare in metropolitana all’ora di punta, con la differenza che invece dei pendolari hai turisti in costume da bagno armati di selfie stick. Detto questo, ignorarla sarebbe un errore imperdonabile.

Cala Porto, come la chiamano i locali, è una piccola insenatura di ciottoli bianchi levigati dal mare, incastonata tra due alte pareti di roccia calcarea. Per raggiungerla attraversi il centro storico di Polignano a Mare, un dedalo di vicoli imbiancati a calce che sbucano su terrazze a picco sull’Adriatico. Il percorso segue in parte il tracciato della Via Traiana antica, la strada romana che collegava Benevento a Brindisi.

Il colpo d’occhio dal Ponte Borbonico Lama Monachile è quello che vedi in tutte le cartoline: l’arco di pietra che incornicia la caletta, l’acqua che sfuma dal turchese all’azzurro intenso, le barche dei pescatori tirate in secca. Sui ristoranti del ponte si mangia pesce guardando i bagnanti che sembrano formiche colorate sulla spiaggia sottostante.

La spiaggia libera è fatta di ciottoli, quindi porta scarpe da scoglio se hai i piedi delicati. L’acqua è cristallina ma profonda: non è l’ideale per bambini molto piccoli. Se cerchi più comfort, ci sono lidi privati vicini dove puoi affittare ombrellone e lettino.

Il mio consiglio? Vacci presto la mattina, prima delle dieci, oppure nel tardo pomeriggio quando la folla inizia a diradarsi. Oppure fuori stagione, quando Polignano torna ad appartenere ai suoi abitanti e puoi goderti questa meraviglia quasi in solitudine.

Per chi è adatta: fotografi, amanti dei borghi storici, chi vuole vedere almeno una volta nella vita una delle spiagge più iconiche d’Italia, chi non si spaventa per la folla.

3. Lido Sabbiadoro, Monopoli

lido sabbiadoro monopoli

Se Lama Monachile è la spiaggia democratica che accoglie tutti, Lido Sabbiadoro è il suo opposto filosofico: un beach club esclusivo dove l’esperienza balneare viene elevata a forma d’arte. Non è per tutti, e non pretende di esserlo. Ma se cerchi qualcosa che vada oltre il semplice bagno al mare, questo è il posto giusto.

Siamo in contrada Capitolo di Monopoli, quella striscia di costa che segna l’inizio della Costa dei Trulli e che negli ultimi anni è diventata una delle destinazioni più ambite del turismo balneare pugliese. Il nome Sabbiadoro non mente: la spiaggia è fatta di sabbia dorata fine, una rarità su una costa prevalentemente rocciosa, e l’acqua ha quella trasparenza che ti fa capire perché i Greci chiamavano l’Adriatico “il mare splendente”.

Il lido offre servizi che vanno ben oltre il classico ombrellone e lettino. C’è un ristorante pugliese vista mare dove puoi pranzare con i piedi nella sabbia, mangiando crudo di pesce mentre guardi l’orizzonte. Il locale è diventato famoso anche per gli eventi e i matrimoni, quei ricevimenti da sogno dove la sposa arriva in barca e gli invitati brindano al tramonto.

La sabbia dorata attrezzata con lettini di design, la musica lounge in sottofondo, il personale discreto ma presente: tutto contribuisce a creare un’atmosfera che alcuni definirebbero snob e altri semplicemente curata. La differenza, come sempre, sta negli occhi di chi guarda.

Per chi è adatta: coppie in cerca di romanticismo, chi vuole coccolarsi senza pensieri, amanti del buon cibo, chi festeggia un’occasione speciale.

4. Spiaggia di San Vito, Polignano a Mare

Spiaggia san vito polignano a mare
Spiaggia di San Vito, a Polignano a Mare

Quando i polignanesi vogliono sfuggire alla folla di Lama Monachile, vengono qui. San Vito è una frazione a nord del centro, un piccolo borgo che si raccoglie attorno al suo porticciolo dove le barche dei pescatori oscillano pigre sull’acqua. La spiaggia è più tranquilla, meno scenografica forse, ma con un asso nella manica che la rende unica: le grotte marine.

La costa intorno al Porticciolo San Vito è traforata da cavità naturali scavate nei millenni dall’erosione marina. La Grotta delle Rondinelle deve il suo nome agli uccelli che nidificano al suo interno. La Grotta Azzurra, come la sua celebre omonima caprese, si illumina di riflessi turchesi quando il sole colpisce l’acqua con l’angolazione giusta. La Grotta delle Monache racconta di antiche leggende su religiose che qui trovavano rifugio.

Il modo migliore per esplorarle è partecipare a uno dei tour in barca che partono dal porticciolo. Alcuni offrono l’opzione aperitivo: navighi lungo la costa al tramonto, ti fermi per un bagno nelle acque cristalline delle grotte, e brindi mentre il sole scompare dietro l’orizzonte. Le soste bagno nelle grotte sono un’esperienza quasi mistica: nuoti in caverne illuminate da luce filtrata, con il solo rumore dell’acqua che lambisce le pareti rocciose.

Se preferisci restare sulla terraferma, la spiaggia di San Vito offre comunque un’ottima giornata di mare, con l’atmosfera rilassata di un borgo che non ha ancora venduto l’anima al turismo di massa.

Per chi è adatta: esploratori, amanti dello snorkeling, chi cerca esperienze fuori dall’ordinario, romantici, chi vuole evitare la folla di Polignano centro.

5. Spiaggia di Porta Vecchia, Monopoli

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Spiaggia di Porta Vecchia, nel centro di Monopoli

Le famiglie con bambini piccoli conoscono bene il dilemma della vacanza al mare: vuoi una spiaggia bella, ma anche sicura; vuoi il mare cristallino, ma anche fondali bassi dove i piccoli possano sguazzare senza rischi; vuoi stare lontano dal caos, ma anche avere servizi a portata di mano. Cala Porta Vecchia risolve tutte queste equazioni in un colpo solo.

Questa piccola spiaggia si trova all’interno delle mura cinquecentesche di Monopoli, letteralmente dentro il paese. Le mura cinquecentesche fanno da quinta scenica naturale, creando un anfiteatro di pietra bianca che protegge la baia dai venti. L’acqua è calma, i fondali sabbiosi digradano dolcemente, le acque basse sono ideali per i bambini che muovono i primi passi nel mare.

Essere una spiaggia interna al paese significa che a cinquanta metri hai bar, ristoranti, gelaterie, farmacie: tutto quello che può servire quando viaggi con i più piccoli. Il centro storico di Monopoli è un gioiello di vicoli lastricati, chiese barocche e palazzi nobiliari, perfetto per una passeggiata nelle ore più calde quando la spiaggia diventa troppo calda.

Non è una spiaggia enorme, quindi d’estate si riempie. Ma l’atmosfera resta familiare, nel senso letterale del termine: genitori che chiacchierano mentre i bambini costruiscono castelli di sabbia, nonni che leggono il giornale sotto l’ombrellone, adolescenti che fingono di annoiarsi ma segretamente si divertono.

Per chi è adatta: famiglie con bambini piccoli, chi cerca la comodità dei servizi a portata di mano, chi vuole combinare mare e passeggiata nel borgo.

6. Le spiagge di Giovinazzo

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Spiaggia di Giovinazzo (Ba)

Giovinazzo è uno di quei luoghi che i turisti attraversano in auto senza fermarsi, diretti verso destinazioni più blasonate. È un errore che commettono in tanti, e che tu puoi evitare. Questo piccolo comune a nord di Bari nasconde tre calette che meriterebbero molta più attenzione: Cala Arena, Cala Porto e Spiaggia Trincea.

Cala Arena è la più grande delle tre, una mezzaluna di sabbia mista a ciottoli protetta da scogli naturali. Cala Porto, come suggerisce il nome, si trova vicino al Porto Vecchio dei pescatori, dove ancora oggi le barche tornano cariche di pesce fresco che finirà sui banchi del mercato. Spiaggia Trincea deve il suo nome bellicoso alle fortificazioni costiere che un tempo proteggevano la città dai pirati saraceni.

Quello che accomuna queste tre spiagge è l’atmosfera. Qui non trovi i beach club esclusivi né le folle di Polignano. Trovi famiglie del posto che conoscono questi angoli da generazioni, pescatori che rammendano le reti, bambini che giocano a pallone sulla sabbia. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, gioiello del romanico pugliese, fa capolino tra i tetti del borgo vecchio, ricordandoti che stai in un luogo dove la storia si respira ad ogni angolo.

Giovinazzo è l’alternativa intelligente per chi cerca una giornata di mare senza la pressione turistica delle località più famose. I prezzi sono più bassi, i parcheggi più facili da trovare, l’accoglienza più genuina. È la Puglia che non si mette in mostra, ma che ripaga chi ha la pazienza di cercarla.

Per chi è adatta: chi fugge dalla folla, amanti dei borghi autentici, chi cerca un buon rapporto qualità-prezzo, chi vuole vivere la costa come un locale.

7. Le spiagge di Torre Canne, Fasano

spiaggia di torre canne puglia
Dune costiere della spiaggia di Torre Canne

Torre Canne si trova tecnicamente in provincia di Brindisi, ma è talmente vicina al confine barese che includerla in questa guida mi sembra doveroso. E poi, onestamente, sarebbe un peccato privare i lettori di quella che è probabilmente la costa più selvaggia e meglio conservata di tutta la zona.

Qui la natura fa ancora le regole. Le dune costiere del parco naturale proteggono un ecosistema fragile fatto di ginepri, gigli marini e macchia mediterranea. Il Faro storico, costruito nell’Ottocento, veglia sulla costa come ha fatto per generazioni di marinai. Torre Egnazia, i cui resti romani emergono tra la vegetazione, ricorda che questo tratto di costa era frequentato già duemila anni fa.

Per i servizi, le opzioni non mancano. Il Lido Ottagono Savelletri è uno dei più raffinati della zona, con la sua architettura che richiama le forme della tradizione locale. Il Lido Fiume Piccolo Beach offre un’atmosfera più informale ma comunque curata. Ma la vera attrazione resta la spiaggia libera che si estende per chilometri, dove puoi camminare per ore senza incontrare anima viva.

Torre Canne è famosa anche per le sue terme. Le acque termali di Torre Canne Terme sono conosciute fin dall’antichità per le proprietà curative: puoi iniziare la giornata con un trattamento benessere e proseguirla sulla spiaggia, in un binomio di relax difficile da trovare altrove.

Per chi è adatta: amanti della natura, chi cerca spiagge selvagge, appassionati di birdwatching e flora costiera, chi vuole abbinare mare e benessere termale.

8. Porto Ghiacciolo, Monopoli

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Spiaggia di Porto Ghiacciolo (Monopoli)

Il nome dice tutto: l’acqua qui è così fredda e cristallina che sembra ghiaccio liquido. Porto Ghiacciolo è una piccola baia a nord di Monopoli, nascosta alla vista dalla strada e raggiungibile solo sapendo dove cercare. È il tipo di posto che i locali si tramandano come un segreto, sperando che non diventi troppo famoso.

La particolarità di questa spiaggia è la sua posizione. Si trova ai piedi dell’Abbazia di Santo Stefano, un complesso monastico medievale che domina la costa dall’alto di una scogliera. L’accostamento tra sacro e profano, tra la spiritualità dell’abbazia e i piaceri terreni del mare, crea un’atmosfera unica che difficilmente dimenticherai.

Il fondale è il paradiso degli snorkelisti. Le acque cristalline permettono di vedere pesci e fondali con una nitidezza quasi surreale. Le grotte marine vicine offrono ulteriori opportunità di esplorazione per chi ama nuotare. C’è anche un lido attrezzato con ombrelloni per chi preferisce avere una base comoda da cui partire.

Dopo il bagno, una visita al centro storico di Monopoli è quasi d’obbligo. È uno dei borghi marinari più belli della Puglia, con il suo porto antico, le chiese barocche e le case imbiancate a calce che sembrano brillare sotto il sole.

Per chi è adatta: snorkelisti e sub, amanti delle acque cristalline, chi cerca luoghi fuori dai circuiti turistici, appassionati di storia e architettura religiosa.

9. Pietra Egea, Cozze (Mola di Bari)

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Spiaggia naturista di Pietra Egea a Cozze (Ba)

Ogni costa ha la sua spiaggia per spiriti liberi, e sulla costa barese quel ruolo spetta a Pietra Egea. Siamo a Cozze, frazione di Mola di Bari, in un tratto di litorale dove la Costa Ripagnola mostra il suo volto più selvaggio e incontaminato.

L’arrivo è già un’esperienza. Il sentiero attraversa campi punteggiati di fichi d’india, quelle piante grasse dai frutti spinosi che sono diventate simbolo del paesaggio pugliese. L’aria profuma di macchia mediterranea, e il rumore del mare si fa sempre più forte man mano che ti avvicini.

La spiaggia ha sviluppato negli anni una reputazione di “freak beach”, un luogo dove convivono pacificamente filosofie di vita alternative. C’è una tradizione naturista, praticata con discrezione e rispetto reciproco. Ma non devi essere nudista per apprezzare Pietra Egea: la maggior parte dei frequentatori viene semplicemente per la bellezza selvaggia del luogo e per sfuggire alla standardizzazione dei lidi attrezzati.

I fondali sono il vero tesoro. Lo snorkeling qui rivela un mondo sottomarino ricco e variegato, con praterie di posidonia, pesci colorati e formazioni rocciose che creano anfratti e nascondigli. L’acqua è talmente limpida che a volte sembra di volare sopra i fondali invece che nuotarci dentro.

Per chi è adatta: spiriti liberi, amanti della natura selvaggia, snorkelisti, chi cerca un’atmosfera alternativa e non giudicante.

Come scegliere la spiaggia giusta a Bari e provincia

Ottanta chilometri di costa, dieci spiagge completamente diverse tra loro, una sola domanda: quale fa per te? La risposta dipende da cosa cerchi, da con chi viaggi, da che tipo di giornata vuoi vivere.

Se viaggi con bambini piccoli, Cala Porta Vecchia a Monopoli è la scelta più sicura: fondali bassi, servizi a portata di mano, atmosfera familiare. Se cerchi avventura e grotte da esplorare, la Spiaggia di San Vito ti regalerà esperienze indimenticabili. Se vuoi sentirti coccolato senza alzare un dito, Lido Sabbiadoro farà sicuramente al caso tuo.

Per chi fugge dalla folla, Giovinazzo e Porto Ghiacciolo offrono angoli ancora poco battuti dal turismo di massa. Per gli spiriti liberi, Pietra Egea è un mondo a parte. E per chi vuole la foto perfetta, Lama Monachile resta imbattibile, a patto di andarci nelle ore giuste.

Il mio consiglio? Non sceglierne una sola. La bellezza della costa barese sta proprio nella sua varietà: puoi passare dalla spiaggia urbana di Pane e Pomodoro alle dune selvagge di Torre Canne in meno di un’ora di auto. Ogni giorno una spiaggia diversa, ogni giorno una personalità diversa del mare Adriatico da scoprire.

E quando qualcuno ti chiederà “ma perché non sei andato nel Salento?”, tu potrai sorridere sapendo che hai scoperto qualcosa che molti ancora ignorano: che la Puglia balneare non finisce dove finiscono le guide turistiche, e che a volte le spiagge più belle sono proprio quelle che nessuno ti ha ancora raccontato.